ES. n. 368/16 - Abruzzo Aste Giudiziarie

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CIVITAQUANA (Pe) – C.DA GINESTRE n. 2ES. n. 368/16

Lotto unico – AZIENDA AGRICOLA sita a nord del territorio comunale. L’area si trova a circa 9 km. di strada dal centro storico ed è inserito in un contesto paesaggistico rappresentato da un territorio rurale, collinare, caratterizzato da insediamenti a carattere sparso di tipo prettamente agricolo. Bene n. 1: fabbricato formato da due piani, destinato in parte alla lavorazione e trasformazione dei prodotti agricoli, sala di attesa delle mucche prima della mungitura, mungitura, deposito del latte e locale tecnico ed in parte ad abitazione, la parte destra del fabbricato è stato adibito ad abitazione senza titolo abilitativo, ed è suddivisa in soggiorno, disimpegno, bagno, ripostiglio con ingresso esterno, attraverso una scala interna si accede al primo piano dove ci sono tre camere da letto, un corridoio e un bagno. Da una rampa esterna posta sul lato sinistro del fabbricato si accede al piano primo dove troviamo un’altra abitazione suddivisa in: soggiorno, cucinetta cieca retrostante, due camere da letto, corridoio, disimpegno, bagno e una stanza in condizioni di abbandono, all'angolo sinistro posteriore del primo piano c'è un ambiente senza accesso, con il solo vano finestra senza infisso, l’altezza interna è di m. 2,40. Bene n. 2: tettoia usata come stalla è ubicata nella parte retrostante il fabbricato a due piani. La struttura è in ferro e la copertura in lamiera, la pavimentazione in cemento battuto. Di fianco c'è una corsia che la separa dall'altra tettoia usata come stalla. La tettoia è abusiva e non è sanabile. Bene n. 3: tettoia adibita a stalla è ubicata nella parte retrostante il fabbricato a due piani. La struttura orizzontale e verticale è in ferro e la copertura in lamiera, un lato è parzialmente chiuso con blocchi di cemento e lapavimentazione è in battuto di cemento. Di fianco c'è una corsia che la separa dall'altra tettoia usata come stalla. Una parte della tettoia è abusiva e non sanabile. Bene n. 4: fienile viene usato come pagliaio e per il ricovero delle macchine agricole, la struttura orizzontale e verticale è in metallo, la copertura è a due falde in lamiera, è chiuso su due lati con blocchi di cemento e la pavimentazione è in battuto di cemento. Bene n. 5: concimaia è costituita da una platea di calcestruzzo chiusa da muretti bassi sui quattro lati, sempre in calcestruzzo e collegata ad un pozzo di raccolta interrato. Bene n. 6: il bene è costituito da due silos affiancati con in comune una parete lunga, con pavimentazione in calcestruzzo sul quale poggiano e trovano ancoraggio le tre pareti perimetrali e quella centrale, parte di queste pareti sono crollate. Una testata del silo è sempre priva di pareti per consentire le operazioni di caricamento e svuotamento mediante rimorchi e macchine desilatrici. Bene n. 7: vecchia costruzione in pietra e mattoni posta nella parte antistante il fabbricato a due piani. E' costituita da un unico vano con tetto a falde con struttura in legno e manto di copertura in tegole, cadente, pavimento in battuto di cemento. Bene n. 8: terreno identificato al C.T. con il n. 43 del fg. 3 ha una forma regolare e una estensione totale di 48 are, 80 ca (mq 4.880), attualmente coltivato ad erba medica che viene utilizzata per l'alimentazione dei bovini dell'azienda, sostituita ogni 3/4 anni, per rotazione agronomica, da colture di cereali quali mais o grano. La superficie del terreno è in pendio ed è fornito di sistema di irrigazione sotterraneo collegato al laghetto che si trova ai piedi della proprietà. Bene n. 9: terreno identificato al C.T. al fg. 3, part. 44, ha una forma rettangolare allungata e un'estensione totale di 3 ha, 18 are, 80 ca (mq 31.880), attualmente coltivato a grano. La superficie del terreno è in pendio ed è fornito di sistema di irrigazione sotterraneo collegato al laghetto che si trova ai piedi della proprietà. Bene n. 10: terreno identificato al C.T. fg.4, part. 7. ha una forma irregolare con un'estensione totale di 1 ha, 11 are, 70 ca (mq 11.170), attualmente coltivato a grano. All'interno della particella è stato realizzato un invaso idrico artificiale che viene alimentato dall'acqua che scorre nel Fosso D'Errico. Da questo invaso si diramano alcune linee di distribuzione sotterranee in PVC del diametro di 10 cm. che forniscono l'acqua per irrigare i terreni dell'azienda. Il laghetto artificiale è stato realizzato forse alla fine degli anni sessanta e poi ingrandito nei primi anni 90. Bene n. 11: terreno individuato al C.T. fg.3, part. 103, ha una forma irregolare con un'estensione totale di 7 ha, 86 are, 76 ca (mq 78.676), attualmente coltivato a grano. La superficie del terreno è in pendio ed è fornito di sistema di irrigazione sotterraneo collegato al laghetto che si trova ai piedi della proprietà. Bene n. 12: terreno individuato al C.T. fg.3, part. 105, ha una forma quasi regolare con un'estensione totale di 63 are, 32 ca (mq 6.632), attualmente coltivato a grano. La superficie del terreno è in pendio ed è fornito di sistema di irrigazione sotterraneo collegato al laghetto che si trova ai piedi della proprietà. Bene n. 13: terreno individuato al C.T. fg.3, part. 107, ha una forma irregolare con un'estensione totale di 9 ha, 46 are, 88 ca (mq 94.688), attualmente coltivato a grano. La superficie del terreno è in pendio e va da una estremità all'altra della proprietà, è attraversato dalla strada comunale ed è fornito di sistema di irrigazione sotterraneo. Bene n. 14:  due silos, uno da 60 q. e uno da 140 q., si trovano nella parte antistante la tettoia adibita a stalla orientata a nord, hanno la funzione di stoccaggio dei cereali, sono realizzati in vetroresina a fondo conico, con sostegno a 3 e a 4 gambe ancorate alla pavimentazione, scala di salita completa di anelli di protezione, banda traslucida sul cono per la visualizzazione del livello del prodotto e coclea per scarico in carro. I due silos non necessitano di accatastamento. L’immobile risulta occupato da terzi in virtù di contratto di affitto di azienda, ma è in corso procedimento giudiziale ex art. 447 bis c.p.c. per ottenere accertamento e declaratoria di intervenuta risoluzione del contratto. Valore di stima Euro 480.378,20. Valore d’asta Euro 480.378,20. Offerta minima (75% del valore d’asta) Euro 360.283,65. Oltre oneri fiscali, come per legge.
Vendita senza incanto asincrona telematica: 28/02/2023 ore 12,00
Avv. Domenico Giorgetti, tel. 085/378293 – domgiorgetti@gmail.com e su www.tribunale.pescara.it – www.giustizia.abruzzo.it e www.astegiudiziarie.it


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